
Compak Sporting: emozioni nel mirino 🎯
Il tiro a volo rappresenta una delle discipline più affascinanti del panorama sportivo internazionale, capace di unire precisione, concentrazione e
Nello sporting, rispetto al compak, il tempo di reazione dopo la chiamata del piattello è ancor più importante e cruciale per riuscire a romperlo nel punto prestabilito.
Tutte le fasi del tiro sono importanti, dall’entrata in pedana, fino allo sparo. In questo articolo parleremo delle fasi cruciali che avvengono dopo la chiamata del piattello.
Prima, però, dobbiamo soffermarci sulle differenze tecniche che ritroviamo nelle discipline di tiro prese in esame, il compak (percorso caccia in pedana) e lo sporting (percorso caccia itinerante).
La principale differenza tecnica riguarda l’imbracciata del fucile: nel compak il tiratore può decidere se partire con il fucile imbracciato o meno, invece nello sporting il calcio del fucile deve essere posizionato 20 cm. sotto la linea della spalla, e il tira- tore può imbracciare l’arma solo nel momento in cui, dopo il richiamo del piattello, riesce a localizzarlo.
Perciò, nello sporting, rispetto al compak, il tempo di reazione è ancor più importante e cruciale per riuscire a rompere il piattello nel punto prestabilito.
Nel momento in cui avviene il richiamo del piattello, nel compak, o nel momento in cui il piattello sarà visi- bile, nello sporting, il tiratore si troverà nella fase iniziale del movimento dell’arma. Più nel dettaglio troviamo:
Movimento iniziale verso il piattello: fase cruciale del tiro. Il movimento deve essere scorrevole, controllato e sincronizzato verso il piattello. Gli errori più comuni avvengono a causa di una sbagliata lettura della traiettoria di volo del piattello; in questa situazione il tiratore si fa sorprendere ed il movimento risulta a scatti, fuori controllo.
Tempo al piattello: è il tempo che il tiratore impiega a portare l’arma pronta per il tiro verso il piattello. La velocità dell’arma deve essere supe- riore di quella del piattello (bisogna anticipare il piattello prima dello sparo); maggiore sarà la velocità dell’ar- ma e più velocemente il piattello verrà intercettato. Tempi di sparo costanti tra di loro possono essere utilizzati per misurare la validità della preparazio- ne al tiro da parte del tiratore.
Tempo di reazione: è la capacità del tiratore di reagire prontamente alla vista del piattello.
Movimento sincrono: ogni movimento deve avvenire nello stesso momento in modo coordinato. Nel compak e nello sporting, la posizione iniziale del corpo deve rimanere co- stante, ma il movimento verso il piattello può variare in base al volo e alla traiettoria dello stesso.
Dopo aver posizionato correttamente il fucile sul corpo ed iniziato ad inseguire il piattello, il tiratore si troverà a dover affrontare l’ultima fase prima dello sparo, denominata “transizione del piattello”.
Durante questa fase abbiamo che il tiratore deve:
Infine, se il tiratore avrà svolto tutto in modo corretto, non resterà che pre- mere il grilletto.
R.Monzoni. (2021). Inseguimento del piattello e sparo. Caccia&Tiro. n°6 (giugno) pp 34-35
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